SALVIAMO IL FANTABASKET
Ciao a tutti, scrivo queste righe dopo avere letto i commenti di tutti sulla nuova stagione del fantabasket. Le scrivo perché guardando al passato, soprattutto quello più recente, non ho potuto non rimanere stupito di come sia potuto cambiare il clima nel confronto del gioco in così poco tempo. Questa lega ha un passato importante in termini di anni di sfide e di momenti per condividere quella che per me, ma credo per tutti voi, è una passione. Inoltre ha conosciuto solo pochi mesi fa (parliamo delle ultime due stagioni) una crescita esponenziale del livello di partecipazione (numero di offerte lievitato fortemente, discussioni frequenti, un blog che ha avuto un innegabile seguito con post con miriadi di commenti, polo della lega). Che oggi siamo arrivati al punto di non sentire più passione (qualcuno) o di dover (giustamente secondo me) chiedere esplicitamente un torneo con meno polemiche e più serenità è un segnale pessimo. Ma quello che penso io è che se tutto funzionava (parecchio) bene prima, non potrà essere evaporato completamente. Almeno lo spero. Quello che vorrei è che tirassimo una riga sulle polemiche dell’ultima stagione e provassimo a ripartire con lo spirito sereno. Anche perché viviamo un altro grande problema: chi fa i calcoli? E’ un problema grande. Ma in qualche modo se ognuno ci mette un po’ del suo penso e spero che se ne possa venire a capo. Le mie proposte, per cercare di uscire da una situazione di stallo forse pericolosa sono queste: 1) Fissiamo una data e un luogo per l’asta (mi pare che venerdì sera vada bene, direi ore 20:30/21, sul luogo chiederei a Lorenzo se la “storica” sala prove gestita dalla TOTEM è libera, altrimenti un locale tranquillo, tipo il Gazebo o anche un altro se qualcuno lo conosce); 2) Se nessuno è in grado di fare tutti i calcoli, impegnamoci a mettere un piccolo mattone a testa: ognuno fa i calcoli della partita che lo coinvolge (c’è poco lavoro, 10 minuti tra se e l’avversario al massimo), cercando di rispettare un vincolo temporale che dia gestibilità alla lega e non costringa a fare sacrifici a nessuno (cioè 4 giorni dalla fine del turno per comunicare il risultato; si tratta di un tempo che credo tutti possono trovare, in fin dei conti con tutte le offerte arrivate l’anno scorso, credo che qualche minuto sul sito della lega lo abbiano investito tutti); 3) Torniamo indietro a quando ci si prendeva un po’ in giro e tutto finiva li.
Quello che tutti hanno contribuito a costruire in questi anni è secondo me un bel momento di aggregazione (in parte via mail, in parte sul blog, in parte quando si ha l’occasione di incontrarsi anche per altri motivi) e uno strumento sano attraverso il quale alimentare il proprio amore/interesse verso la pallacanestro. Per questo credo che perderlo, o viverlo con distacco eccessivo, sarebbe un peccato.
Forse ho ecceduto con i sentimentalismi, ma davvero ci terrei a non perdere una cosa che ho sempre ritenuto “bella e divertente”.
Stefano
